giovedì 19 aprile 2018

The assassination of Gianni Versace (American crime story) - Parte 2


IL CASO CHICO FORTI
Qui merita una piccola menzione la vicenda personale di Enrico Forti.
Chi era Enrico Forti, detto Chico? Era un ex windsurfer che aveva presenziato in sei mondiali e due europei di windsurf, vincendo il Campionato italiano di vela, classe catamarano DART nel 1990.
Vincendo l'allora Quiz TV Telemike, condotto da Mike Buongiorno, una bella cifra, con la quale decide di trasferirsi negli Stati Uniti. Qui si da alla produzione di documentari sugli sport estremi e sugli sport d'acqua fra i quali appunto windsurf, ma di tanto in tanto si occupava di produrre documentari di cronaca ed è così che decide nel 1997 di girare un reportage giornalistico sull'omicidio di Gianni Versace.
In questo documentario come già accennato, Forti mette in evidenza alcune lacune nelle indagini, ed altre incongruenze.
Altra cosa curiosa che si evince dal documentario è che tutti quelli che si sono occupati delle indagini dell'omicidio Versace, ed in seguito in quelle su Cunanan hanno fatto rapidamente carriera.

venerdì 13 aprile 2018

La lettrice stanca: Per ultimo il cuore

La lettrice stanca: Per ultimo il cuore: Ritorno al distopico con un'autrice, tale Margaret Atwood, che non conoscevo ma che ha scritto, pare, delle vere perle. Infatti leggerò...

mercoledì 11 aprile 2018

11° Pietre dure: Giada

Foto prese da Pinterest

GIADA
La giada è una pietra ornamentale mineralogicamente appartenente ai silicati. Spesso presenta un tono verde/verdastro per effetto della presenza del Cromo. Il nome giada deriva dallo spagnolo "pedra de la hijada", ossia pietra dei fianchi, dato il suo presunto potere benefico sui lombi e sui reni, e risale al tempo della conquista spagnola dell'America Centrale, dove questa pietra era molto apprezzata e lavorata finemente. La giada è una pietra ornamentale mineralogicamente appartenente ai silicati. Spesso presenta un tono verde/verdastro per effetto della presenza del Cromo.
Con il nome di giada sono commercializzati numerosi oggetti che, in realtà, possono essere costituiti da giadeite, da nefrite (come si è dimostrato nel 1863) o anche, benché impropriamente, da serpentino. Il motivo di questo equivoco è dovuto al fatto che giadeite e nefrite sono specie mineralogiche difficilmente distinguibili.
GIADEITE E NEFRITE
La giadeite è un minerale il cui nome deriva dallo spagnolo "pedra de ijada", ossia pietra del fianco, dato il suo presunto potere benefico sui lombi e sui reni. La giadeite (che è uno dei principali costituenti della giada) fa parte dei pirosseni alcalini assieme all'egirina, con cui forma soluzioni solide. È un inosilicato importante in ambito metamorfico, perché se reagisce con acqua dà il glaucofane, che assieme al granato forma le eclogiti. Un'altra reazione che coinvolge la giadeite, sempre in ambito metamorfico, è quella con il quarzo a dare il feldspato plagioclasio albite.
Il colore della giadeite presenta toni bianchi e verdi del tutto particolari, uniformi o a macchie, con lucentezza grassa e aspetto traslucido che la rendono particolarmente apprezzata dai popoli orientali. Si rinviene soprattutto nelle aree alluvionali della Birmania.
La nefrite è un minerale il cui nome deriva dal greco "nephron", cioè rene, a causa del suo utilizzo nell'antichità come amuleto nei confronti delle malattie dei reni. Si tratta di una varietà di actinolite che può presentarsi in moltissimi colori: giallastro, bruno, rossastro ma anche bianco o grigio, ma la più pregiata è la qualità verde. Può infine presentarsi maculata o striata. Con una lucentezza assolutamente simile a quella della giadeite, una durezza comparabile e una gamma di colori simile, viene con questa facilmente confusa e comunemente indicata col termine generico di giada.
Quando forma aggregati microcristallini ha una struttura fibrosa (come l'actinolite) che, unita all'elevata durezza, la rende ancora più tenace della giadeite. Quando invece è monocristallina è fragile.

CURIOSITA' sulla Giadeite (e Giada):
Il nome “giada” deriva dallo spagnolo pedra de ijada, ossia “pietra dei fianchi”, dato il suo tradizionale potere benefico sui lombi e sui reni, e risale al tempo della conquista spagnola dell’America centrale, dove questa pietra era molto apprezzata e lavorata finemente. Nell’antica Cina era una pietra sacra usata per fabbricare le urne in quanto si credeva che avesse il potere di impedire la corrosione e di scacciare gli spiriti maligni. Nella letteratura cinese tradizionale, l’oro e la giada sono spesso menzionati insieme e sono considerati simboli di ricchezza. Anche oggi, il prezzo della giada di buona qualità non vale meno di un pezzo d’oro dello stesso peso. Confucio (551-479 a.C.) afferma che la giada possiede undici virtù, tra cui la benevolenza (è dolce e lucida al tatto), la fedeltà (non irrita mai la pelle), l’educazione e la sincerità (un difetto nella giada non si nasconde mai). La cultura confuciana predicava inoltre che un uomo doveva definire i suoi modi e la sua condotta in accordo con le virtù della giada.

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giovedì 5 aprile 2018

The assassination of Gianni Versace (American crime story)- Parte 1



CHI HA UCCISO GIANNI VERSACE? UN PROGETTO ANDATO MALE
1-I fatti di Cronaca
Sicuramente non parlerò di qualcosa nuovo e sconosciuto, perché sin dalla scorsa estate già si mormorava del progetto di fare una serie sull'omicidio di Gianni Versace.
Molti forse ricorderanno scavando nella propria memoria, oppure per averne sentito parlare dalle madri o amiche più grandi, del brutale assassinio dello stilista calabrese Gianni Versace avvenuto nell'estate del 1997, Versace fu ucciso con dei colpi di pistola sulle scalinate della villa di Miami da un sconosciuto, qualcuno che si definiva un suo ammiratore così dissero sulle prime, il nome dell'omicida è Andrew Cunanan.
Il fatto ha avuto un'enorme impatto, la notizia immediatamente è balzata su tutti i TG nazionali, ma la notizia, sconcertante fu data alla vigilia di una sfilata di moda mandata in onda da Canale5, con il presentatore che dando gli scarni dettagli dell'accaduto continuava a rammaricarsi per non avere insistito con Versace perché presenziasse al programma, se lo avesse fatto, restando in Italia, con molta probabilità lo stilista sarebbe ancora vivo, o comunque sarebbe scampato all'agguato da parte di Cunanan.

martedì 3 aprile 2018

La mascherina o sleeping mask

Ci stiamo avvicinando alle vacanze e quindi ai lunghi viaggi (magari) a qualcuno di voi potrebbe servire la celeberrima mascherina. Io ne ho perse tipo 4 dimenticate in aereo o in giro, non le trovo comode, tanto dormo anche con il sole in faccia. Ma volete averne una personalizzata e volete cucervela da soli? Ecco il tutorial che ho scelto, da seguire passo passo:

Foto presa da Pinterest

venerdì 30 marzo 2018

venerdì 16 marzo 2018

La lettrice stanca: The Glittering Court Series

La lettrice stanca: The Glittering Court Series: In questo ipotetico mondo di Richelle Mead (quella che si è inventanta il famoso Dimka di Vampire Academy ) si è tornati al livello vittori...

mercoledì 14 marzo 2018

10° Pietre dure: Occhio di tigre

 
Foto prese da Pinterest

OCCHIO DI TIGRE
L'occhio di tigre è una varietà di quarzo contenente inclusioni di crocidolite, un minerale facente parte del gruppo dell'amianto. La presenza di queste fibre isoorientate impartisce alla massa un effetto particolare detto gatteggiamento. Viene utilizzato principalmente come gemma per la creazione di gioielli.

Curiosità sull'Occhio di tigre:
I riflessi simili a quelli della seta prodotti dalle fibre della limonite, ricordano da vicino quelli di un occhio. E' da ciò che deriva sia il nome della pietra, che l'antica convinzione che essa abbia un effetto benefico sugli occhi. Ad essa veniva attribuita anche una funzione protettiva e, infatti, nel medioveo, la si usava come amuleto contro i sortilegi ed i demoni.
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venerdì 2 marzo 2018

La lettrice stanca: Nerve

La lettrice stanca: Nerve: Un 1984 degli anni 2000 con richiami "Hunger gameschi" (tipo ne resterà uno solo, chi non muore vince) questo libro di Jeanne Rya...

venerdì 16 febbraio 2018

La lettrice stanca: The thousandth floor

La lettrice stanca: The thousandth floor: Un libro (e spero presto una duologia completa) di Katharine Mc Gee che lascia in sospeso, letteralmente,  fino all'ultima pagina. Ora ...

mercoledì 14 febbraio 2018

9° Pietre dure: Corniola

Foto prese da Pinterest


CORNIOLA
La corniola è una varietà molto nota di calcedonio. La sua colorazione più pregiata è quella di un rosso-arancio, dovuto alla presenza di ossidi di ferro, mentre le tonalità più chiare sono da attribuirsi all'idrossido di ferro. Se si sottopone il minerale ad un leggero riscaldamento, il suo colore diventa più intenso. La durezza è 7 della scala di Mohs, come per tutti i quarzi, e questo fatto la rende molto adatta ai lavori di incisione oltre che alla produzione di sfere di collane. Per gli antichi Egizi, la corniola era il rosso simbolo della vita: legata a precise pratiche religiose, aveva il compito di accompagnare i defunti durante il viaggio verso l'aldilà, per questo la gemma adornava anche il prezioso pettorale funerario del faraone Tutankhamon. In corniola poi venivano scolpiti molti animali sacri come l'ariete di Amon ed il falco Horus (simbolo del sole). Nel Buddhismo è uno dei sette tesori, simboleggia la saggezza. I giacimenti più noti, anticamente sfruttati già dai Romani, erano quelli situati in Arabia, India e Persia. Attualmente la corniola si estrae nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e in Uruguay.
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martedì 6 febbraio 2018

Bicchieri per brindisi (incisi, decorati ecc.)

Avete mai pensato a decorare i bicchieri per dei brindisi? Sarebbero carini da regalare per un fidanzamento, un matrimonio o anche singoli per lauree o compleanni. Io ne ho incisi alcuni che poi ho regalato o venduto con soggetti su richiesta. Ma questa volta vi farò vedere dei flute per i matrimonio, appunto.
Che ne dite di questi: 
Foto prese da Pinterest
Ce ne sono di pitturati (con colori per vetro) e brillantini, cordino e pizzi, perline e stelle marine, fimo e decoupage ma che dire di bicchieri vestiti da sposini al centro? Ho scelto i più eleganti anche se poi cercando ci sono anche altre cose più esagerate.

venerdì 2 febbraio 2018

La lettrice stanca: Wolf by wolf duology

La lettrice stanca: Wolf by wolf duology: Una duologia particolare è questa di Ryan Graudin, è in parte storica, in parte distopia e in parte fantascienza...con poca parte romance n...

mercoledì 31 gennaio 2018

Riutilizzare vecchie cravatte

Non sapete cosa fare di vecchie cravatte, magari di quelle anni '70 che sembravano delle tovaglie  ecc...? Ecco un modo per riciclare e farle diventare pezzi unici con tessuti vintage. Questi sono alcuni esempi per utilizzarle: 

Foto prese da Pinterest


giovedì 25 gennaio 2018

Sapone fai da te (Ricetta)

Volete fare una saponetta in casa, magari da regalare per Natale (portiamoci avanti); eccovi la ricetta del sapone di Aleppo presa da websista.
Ingredienti:
  • 5 litri d’acqua
  • 1 kg di cenere (per chi ha camino o brace reperirla sarà semplicissimo)
  • 750 ml di olio di oliva
  • 50 gr di amido
  • Essenze profumate a vostra scelta
  • Due pentole capienti
  • Un secchio
  • Un panno bianco pulito
  • Un termometro
Per prima cosa dovrete preparare la lisciva mescolando bene l’acqua e la cenere all’interno di una pentola; fate cuocere il composto per due ore a fuoco lento. Successivamente dovrete filtrarla stendendo un panno bianco sopra un secchio e versandovi il contenuto della pentola in modo che le impurità rimangano sul panno.
All’interno della seconda pentola versate l’olio d’oliva e riscaldatelo fino ad una temperatura di 25°-30°C circa, misurando col termometro.
Versate la lisciva molto lentamente nella pentola dell’olio sempre sul fuoco, lasciandone circa mezzo litro nel secchio; a questo aggiungete l’amido ottenendo così la lisciva inamidata.
Mescolate il composto di olio e lisciva senza amido con cura e solo in un secondo momento aggiungete anche la lisciva inamidata, continuando a mescolare. Se volete profumare il sapone, aggiungete in questa fase alcune gocce dell’essenza prescelta. Una volta amalgamato il tutto, versate il sapone liquido caldo nel secchio o in apposite formine e lasciate stagionare per almeno due settimane. Se non avete predisposto le formine, il sapone può essere tagliato in scaglie o a pezzi, al termine della stagionatura, con un semplice coltello.
Poi visto che volete fare regali al risparmio, volete mica spendere soldi per le formine? Benissimo, eccolvi l'ideona. 
Foto prese da Pinterest

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